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Musica a stampa e manoscritta

La sezione musicale della Biblioteca comunale di Trento, intitolata a Renato e Clemente Lunelli, è conservata al secondo piano della sede centrale di via Roma.

E' consultabile su richiesta in Sala trentina, al secondo piano della sede centrale di via Roma.

E' costituita da circa 21.500 documenti di musica a stampa e manoscritta (compresi spogli e più di mille libretti d'opera dal XVII al XX secolo) tre quarti dei quali inseriti nel Catalogo bibliografico trentino. 

Il fondo archivistico (contrassegnato dalla segnatura BCT4, ex MA) comprende più di 5.000 pezzi e ha il suo nucleo principale nell'Archivio del Teatro sociale di Trento. 

Il materiale è in gran parte posteriore alla metà del Settecento, eccettuata la decina di frammenti membranacei (secoli XII-XV) di testi liturgici con notazione neumatica o quadrata.
Le musiche trentine (cioè di autore trentino o di attribuzione all'ambito locale o di autore operante sul territorio provinciale) sono circa un terzo del totale e comprendono, tra gli altri,  compositori come Carlo Antonio Prati, Riccardo Zandonai, Giovanni Battista Runcher, Marco Anzoletti, Attilio Bormioli e Celestino Eccher.

Le edizioni del Settecento e del primo Ottocento riguardano in larga misura musiche strumentali austriache e tedesche, mentre il secolo XIX è dominato dalle edizioni italiane.

Fra il materiale manoscritto (prevalentemente costituito da copie e da rari autografi) che raccoglie molti anonimi, prevale la musica per più strumenti, dai duo alle sinfonie, mentre risulta discreta la presenza di concerti per pianoforte e orchestra e quella di musica cameristica. 

Una citazione a parte merita il piccolo ma importante dono di cui la Biblioteca beneficiò nel 1859 da parte del conte Matteo Thun: cinque documenti, di cui uno a stampa, di straordinaria rarità. Nella fattispecie si tratta di

  • un graduale antifonario in notazione Hufnagelschrift (sec. XV)
  • una raccolta di musiche in notazione mensurale (sec. XV)
  • una raccolta di intavolature di composizioni sacre (tra fine sec. XV e inizio sec. XVI) 
  • una raccolta di intavolature di danze per liuto (sec. XVII)
  • l’edizione veneziana del 1547 della parte del tenor del Vero libro di madrigali a tre voci di Costanzo Festa legata con i Quaranta madrigali di Jhan Gero, delle medesima data.
Origini della sezione

La sezione musicale della Biblioteca ha origine nel 1941 in coincidenza con la cospicua donazione del fondo musicale della Società Filarmonica trentina, che comprende in gran parte le musiche del violinista Marco Anzoletti, numerose edizioni di pregio degli editori Ricordi e Lucca del XIX e dell’inizio del XX secolo, oltre a edizioni di pregio di editori austriaci e tedeschi. 
Il patrimonio si accrebbe successivamente anche grazie a donazioni e lasciti di particolare rilievo, fra i quali si segnalano quelli della casa editrice Ricordi, del maestro Luigi Dallapiccola, di Luigi Pigarelli, della famiglia Regazzi.
A questi si sono aggiunti in tempi recenti, accanto ai fondi dell'Oratorio parrocchiale del Duomo, della Banda cittadina di Trento, dell’Istituto dei Salesiani, i fondi a Prato, Dapreda, Kirchner e le musiche di Attilio Bormioli. 
Lasciti di particolare rilevanza sono inoltre legati ai nomi di Franco Sartori e Renato e Clemente Lunelli.

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Pagina pubblicata Giovedì, 10 Maggio 2018

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