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Archivio storico

L'Archivio storico del Comune di Trento si trova all'interno della sede centrale della Biblioteca comunale, in via Roma 55. 
Nella Sala trentina, al secondo piano, sono predisposti appositi spazi dedicati al reference e alla consultazione dei documenti dell'archivio.

immagine decorativa

Cos'è l'Archivio storico del Comune di Trento

L’Archivio storico del Comune di Trento è uno dei principali archivi della città e conserva documenti di fondamentale importanza per la conoscenza della storia, della politica, dell’amministrazione, della cultura e dell’economia del territorio afferente alla città.

Il nucleo centrale della documentazione conservata nell’Archivio storico è costituito dai fondi prodotti dall’Amministrazione nel corso della propria attività. 
Attualmente è ripartito in cinque sezioni:

  • Antico Regime (sec. XIV-1810)
  • Ordinamento italico (1810-1817)
  • Ordinamento austriaco (1818-1922)
  • Ordinamento italiano (1922-1969)
  • Fondo speciale del carteggio “Teche” (1816- 1969).

A questo nucleo è andato ad aggiungersi, fin dalla metà del XIX secolo, un consistente fondo documentario costituito dagli antichi archivi notarili e giudiziari concentrati a Trento nell’Archivio notarile distrettuale del Dipartimento dell’Alto Adige durante il Regno italico e mai transitati nei tribunali austriaci ottocenteschi. Vi fanno parte gli atti appartenenti all’antico archivio notarile della città di Trento (1595-1810), archivi di singoli notai (secc. XV-XVIII), l’archivio dell’Almo collegio dei dottori e notai della città di Trento (secc. XV-XVIII), alcuni archivi giudiziari e notarili della città prodotti in età bavarese e italica (1807-1810), parte della documentazione giudiziaria un tempo prodotta e conservata dalla Cancelleria aulica del Principato vescovile di Trento (secc. XVI-XIX).

Nel corso della prima metà del XIX secolo, in seguito a espliciti passaggi di competenze, il Comune di Trento ha acquisito la documentazione prodotta dai Cancellieri del Censo attivi in età italica e nel primissimo periodo di amministrazione austriaca (1811-1824), larga parte della quale è tuttora presente in archivio.

Nei primi anni del Novecento sono confluiti nell’Archivio anche i fondi documentari prodotti dal Consiglio scolastico civico di Trento (1892-1923) e dall’Ufficio comunale del lavoro (1907-1916).

In seguito alla recente riorganizzazione, a partire da metà degli anni Novanta del secolo scorso, l’Archivio storico ha infine recuperato gli archivi dell’Ente comunale di Assistenza (1934-1992), compresa parte della documentazione prodotta negli ultimi anni di attività della Congregazione di carità di Trento (1918-1934), e tutti gli archivi prodotti dai cessati comuni circostanti la città ed aggregati al comune di Trento (sec. XVI-1926), comprendenti anche la documentazione prodotta in seguito dalle delegazioni e circoscrizioni (post 1927).

L’Archivio possiede anche una biblioteca giuridica contenente, fra l’altro, le raccolte di leggi austriache del XIX secolo e dei primi anni del seguente e le raccolte di leggi del Regno d’Italia e della seguente Repubblica italiana.

La documentazione del Comune è organizzata per fondi archivistici sulla base delle cesure storico-istituzionali e per serie tipologiche. Vi fanno parte i documenti prodotti dagli organismi e dagli uffici comunali nell'espletamento delle attività di loro competenza.

Documentazione conservata

Di seguito trovate l'elenco dei fondi, sottofondi e fondi aggregati conservati nell'Archivio storico: 

Responsabile: Franco Cagol
Collaboratrici: Brunella Brunelli, Roberta Iseppi, Francesca Gianformaggio 

Modalità di accesso

  • L'accesso è libero e non richiede prenotazione.
  • L'Archivio fornisce informazioni e assistenza nella ricerca dei documenti conservati.
  • Per poter consultare i documenti, al momento della richiesta è necessario compilare un apposito modulo.
  • I documenti devono essere consultati esclusivamente negli spazi riservati.
  • I documenti devono essere trattati con il necessario riguardo, conservandone l'ordine originario.
  • Per consentire la corretta conservazione del materiale gli studiosi sono tenuti a non alterare in alcun modo lo stato dei documenti: è vietato modificare l'ordine delle carte all'interno dei fascicoli, estrarre i singoli documenti dai fascicoli stessi, tracciare segni di qualsiasi genere sui documenti.
  • Gli studiosi sono invitati a depositare borse, cartelle e zaini negli appositi armadietti prima di accedere alla sala studio. E' consentito tenere sul tavolo soltanto gli strumenti necessari allo studio.
  • Non è consentito appoggiare sui tavoli cibi e bevande.
  • In sala studio non è consentito l’uso di telefoni cellulari.

Contatti

Apertura al pubblico

Telefono fisso: 0461 889548

Posti a sedere
10
Tipologia di sezione
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Pagina pubblicata Martedì, 30 Gennaio 2018 - Ultima modifica: Lunedì, 22 Ottobre 2018

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