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In Sala degli affreschi - Villa Daziaro

presentazione del libro di Alessandro Paris

locandina
Quando:
Lunedì, 25 Maggio 2026 · da 17:30 a 19:15
Dove:
Biblioteca Comunale di Trento, 55, Via Roma, Bolghera, Piedicastello, Vela, Trento Come arrivare

Il volume, voluto da Fondazione Daziaro-Gaudenzi, Fondazione Trentina Alcide De Gasperi e Museo Per Via e edito da Litodelta nel 2026, ricostruisce per la prima volta in forme organiche la storia di uno spazio residenziale fortemente identitario per il Tesino. La residenza dal tipico colore rosso, circondata da boschi e appezzamenti agricoli, fu progettata a più riprese dai fratelli Giuseppe e Giacomo Daziaro, mercanti di stampe che fecero fortuna tra Parigi, Varsavia, Mosca e San Pietroburgo alla metà dell'Ottocento. Completata tra 1864 e 1874 sulla strada tra Pieve e Castello Tesino, tra il corso del rio Solcena e del torrente Grigno, la villa si affaccia sull'intero altopiano e custodisce quindi la storia di una famiglia erede della tradizione secolare dei venditori ambulanti di stampe del Tesino. Dal matrimonio dell'ultima erede Daziaro con l'ingegnere vicentino Antonio Gaudenzi nel 1903, gli eredi hanno conservato inalterata la proprietà del complesso e ne hanno curato amorevolmente la memoria per l'intero Novecento. Oggi le amministrazioni comunali dell'altopiano, in accordo con gli eredi, hanno avviato il recupero del complesso e del verde circostante, per trasformarlo in uno spazio di fruizione collettiva e di promozione culturale.

La ricerca di Alessandro Paris, già illustrata in una mostra organizzata dal Museo Per Via di Pieve Tesino nel 2024, restituisce un percorso inedito tra materiali documentari, cartografici e fotografici che costituiscono il nucleo fondante dell'Archivio della Fondazione Daziaro-Gaudenzi. Il volume tiene tuttavia conto anche degli elementi emersi dai recenti restauri, dagli archivi comunali locali e dall'Archivio fotografico storico provinciale.

Il volume racconta anzitutto l'evoluzione storico-architettonica del complesso residenziale e delle sue pertinenze boschive e agricole tra Otto e Novecento. Ripercorre quindi in breve le vicende familiari che ha ospitato per oltre centocinquant'anni: da sogno (realizzato solo in parte dai fratelli Daziaro) di un ritorno in patria per riabbracciare le montagne avite, una volta dismessi i panni dei mercanti d'arte europei, a luogo di villeggiatura e azienda agricola per i loro eredi, dalla Belle Époque sino agli anni del boom economico italiano.

La storia di Villa Daziaro nasce così nel solco dell'epopea dei tesini venditori ambulanti di immagini in età moderna e fondatori di negozi di stampe, fotografie e di antiquariato, ma abbraccia anche altri momenti fondanti della storia e della memoria dell'altopiano del Tesino e del Trentino: da segno tangibile di un successo aziendale ottocentesco a scuole di lingue mancata, da azienda agricola a casa dei primi congressi della Società degli Alpinisti Tridentini (SAT). Ammodernata all'inizio del Novecento, negli anni tragici della Grande Guerra ospitò un presidio ospedaliero militare italiano, mentre nel 1944 fu il tragico palcoscenico dell'esecuzione di Clorinda Menguzzato, la partigiana “Veglia” trucidata a pochi passi dal complesso.

Un nuovo bene storico e architettonica acquisito alla collettività, uno scrigno di storie locali (e non solo) tutte da raccontare, che saranno alla base di una futura valorizzazione pubblica, per la promozione del patrimonio culturale del Tesino.

Ingresso libero.

Per informazioni:

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Destinatari
cittadini, lettori

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Pubblicato il: Venerdì, 24 Aprile 2026 - Ultima modifica: Lunedì, 27 Aprile 2026

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