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In Sala degli affreschi - La voce degli alberi

poesie e arte in dialogo con Mino Petazzini e Willy Verginer 
locandina
Quando:
Giovedì, 19 Marzo 2026 · da 18:00 a 19:00
Dove:
Biblioteca Comunale di Trento, 55, Via Roma, Bolghera, Piedicastello, Vela, Trento Come arrivare

Mino Petazzini, La poesia degli alberi. Un’antologia di testi su alberi, arbusti e qualche rampicante (Luca Sossella editore, p. 1056, prima edizione 2020).
Un’opera per chi ama la natura e la letteratura, per chi sa che gli alberi spesso ci indicano la strada, perché sono i nostri migliori alleati nella salvaguardia del pianeta e insieme hanno da raccontarci innumerevoli storie piene di semplice magia.
Un’antologia di testi da tutti i paesi su alberi, arbusti e qualche rampicante.
Un’antologia che colma un vuoto e promette delizie ai suoi lettori, conducendoli lungo un percorso pieno di sfumature sorprendenti tra autori e antichi e moderni, che hanno dedicato agli alberi parole smaglianti. Dall’Epopea di Gilgameš, il più antico poema dell’umanità, a Walt Whitman, che nel sacrificio di una grande sequoia legge il destino di una nazione, per arrivare alla minuziosa conoscenza sulle piante di un autore come Pascoli e alla manifesta prossimità con la natura degli autori più vicini alla sensibilità moderna, gli alberi hanno sempre rappresentato una presenza insostituibile e ricorrente nelle letterature di tutte le epoche e di tutte le aree geografiche. Il libro è un inno a questa vicinanza tra gli uomini e i silenziosi e fondamentali compagni delle nostre
esistenze, per raccontare le gioie o le tragedie dell’amore, la bellezza e la crudeltà del mondo, la sua immane potenza e la sua nuda fragilità, lo stupore di fronte alla ricchezza di forme, colori, sapori, sfumature che regalano gli alberi.
Mino Petazzini è nato a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, nel 1953. È laureato in filosofia (per quanto con una tesi su Bob Dylan). Dalla fine degli anni ’70 agli anni ’80 ha fatto parte del gruppo di poeti raccolti intorno a Roberto Roversi, partecipando a letture pubbliche e altre iniziative. I suoi testi sono apparsi in antologie, riviste e fogli del periodo. La sua prima raccolta "Radio dei giorni di pioggia", è apparsa nel 1985 (Cooperativa Dispacci). Ha scritto occasionalmente anche di rock e musica popolare. Vive a Bologna, dove è direttore della Fondazione Villa Ghigi (un centro che lavora in campo educativo e ambientale).
Willy Verginer è nato nel 1957 a Bressanone, ha studiato pittura all'Istituto d'Arte di Ortisei dedicandosi alla scultura in legno e lavorando in vari laboratori in Val Gardena. Negli anni Ottanta inizia a distanziarsi da metodi e schemi convenzionali e a partire dal 2005 il suo linguaggio plastico si fa originale attraverso l'accostamento di intaglio e pittura acrilica. Nel 2011 è invitato a rappresentare la regione Trentino Alto Adige alla Biennale di Venezia. Ha inoltre partecipato alla Biennale Italia-Cina presso la Villa Reale di Monza e alla prima mostra di scultura lignea contemporanea italiana nella Galleria Civica di Trento.
Negli ultimi anni, Verginer si focalizza sulla tematica dell'ambiente e nel 2017 ha esposto una grande installazione alla galleria Wasserman di Detroit in Michigan. Ultimamente ha partecipato a collettive all'Ithra Museum di Dahran in Arabia Saudita e al Guangdong Museum of Art in Cina.
Nell'estate 2022 espone Il giardino perduto. Purgatorio e Antropocene , a cura di Roberta Bonazza, Chiesa San Barnaba a Bondo, Comune di Sella Giudicarie (TN, 15 luglio-28 agosto 2022).
Durante l'estate 2024 ha partecipato alla mostra "Hortus. La natura che cura, la cura della natura", allestita negli spazi di Palazzo Assessorile a Cles e curata da Roberta Menapace.
Tra fine 2024 e 2025 espone la personale "Willy Verginer | Rêveri", a cura di Virginia Raffaelli, allo Studio d'Arte Raffaelli, Palazzo Wolkenstein, via Marchetti, 17, Trento (17 dicembre 2024-3 maggio 2025).

L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Per informazioni:

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Destinatari
cittadini, lettori, appassionati di poesia

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Pubblicato il: Martedì, 10 Marzo 2026

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