cinque autori raccontano, da prospettive diverse, la realtà della Casa circondariale di Spini di Gardolo
cinque autori raccontano, da prospettive diverse, la realtà della Casa circondariale di Spini di Gardolo
L’incontro con il mondo carcerario e la riflessione sulle dinamiche del bene e del male costituiscono il filo conduttore dei testi presentati nel dialogo tra autori e interlocutori.
Roberto Pizzini e Domenica Primerano dialogano con Diego Andreatta direttore di Vita Trentina.
Roberto Pizzini, in I confini del bene (Prospettiva Editrice, 2025), racconta vent’anni di incontri con detenuti, selezionando le esperienze più significative che lo hanno segnato come docente e come persona. Il libro offre una finestra sull’umanità e sui confini fra bene e male, culminando con le riflessioni di un killer della mafia e di un femminicida.
Domenica Primerano, in Ripensare il museo: il Museo Diocesano Tridentino, 1989-2021 (Silvana Editoriale, 2025), affronta indirettamente il tema del carcere osservando la trasformazione dello spazio urbano a Trento: dalla collocazione simbolicamente centrale del vecchio carcere di via Pilati al suo spostamento, percepito come un allontanamento culturale e sociale del fenomeno carcerario. L’autrice individua nel museo uno spazio di mediazione culturale capace di riattivare il dibattito pubblico e promuovere consapevolezza sociale.
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