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Capire fa bene alla salute: un progetto di public health literacy

Libri, incontri, seminari
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Il progetto si rivolge ai cittadini per promuovere una corretta informazione sui temi della salute in un'epoca complessa e iper-connessa come la nostra.
Partito a fine 2018, il progetto è elaborato e promosso dal Servizio Biblioteca e archivio storico del Comune di Trento, dalla Fondazione Bruno Kessler "FBK per la salute" e dall'Ordine dei medici e odontoiatri della provincia di Trento .

A luglio 2019 il progetto si arricchisce di un nuovo apporto, quello di O.W.L.-Open Wet Lab , associazione di studenti che si occupa di promuovere l’accesso alle biotecnologie e opera nel campo della divulgazione scientifica. 
La Biblioteca collabora già in maniera strutturata e continuativa con O.W.L. attraverso l'organizzazione di incontri su temi scientifici sentiti e di attualità (OGM: il cibo del futuro? , "Vaccini: perché ancora se ne discute? ").

Capire fa bene alla salute

Uno dei primi passi del progetto è stato pensare a

  • come aggiornare e riorganizzare in biblioteca la sezione relativa ai libri sulla salute e sulla medicina convenzionale e non convenzionale e
  • come valorizzare (con una fascetta immediatamente identificabile, una sorta di "bollino blu") i libri che trattano in maniera attendibile i temi della salute.

Il primo "bollino blu" lo abbiamo attribuito a "Sospettosi" di Silvia Bencivelli, libro che è stato presentato e discusso dall'autrice martedì 18 giugno in Sala Affreschi.
Altri libri ritenuti fonti affidabili per le persone che vogliono informarsi senza incorrere in pericoli saranno presentati dopo l'estate.

Anche sul fronte degli ebook stiamo seguendo lo stesso percorso: abbiamo creato una lista su MLOL con i primi ebook "bollino blu"; ne seguiranno altri.

Durante la chiusura estiva 2019 abbiamo riorganizzato la sezione dedicata alla medicina, al primo piano della biblioteca di via Roma.
Abbiamo:

  • eliminato i libri vecchi che contenevano informazioni sorpassate dalla costante evoluzione della scienza e della pratica medica.
  • integrato la collezione con libri nuovi e fonti affidabili.
  • raccolto i libri di medicina non convenzionale in due scaffali dedicati, posizionati accanto alla medicina convenzionale, considerando "medicina non convenzionale" pratiche, idee e studi che esulano da quanto insegnato nei corsi universitari di medicina e chirurgia.
In allegato
  • i documenti di presentazione
  • le fasi previste per la realizzazione del progetto
  • le slide degli interventi svolti da Eugenio Santoro ("Informazione e disinformazione: la health literacy ai tempi dei social media") e Paola Mosconi ("Saper dare e saper ricevere corrette informazioni di salute per fare scelte consapevoli") durante il seminario sulla health literacy che si è tenuto in Sala affreschi sabato 3 marzo 2019.
Pagina pubblicata Martedì, 28 Maggio 2019 - Ultima modifica: Giovedì, 08 Agosto 2019

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