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Là dove si bruciano i libri

Mostra bibliografica (Sala Manzoni, 10-17 maggio) sugli autori vittime dei roghi di libri nella Germania nazista

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Nei mesi successivi alla nomina di Hitler a cancelliere, in Germania si organizzarono roghi giganteschi per eliminare i libri che non erano conformi allo spirito della Germania nazista e che, instillando il dubbio, potevano in qualche modo incrinare il consenso.
L'apoteosi fu il 10 maggio 1933, quando presero fuoco nella Berlino nazista oltre 20.000 libri.
Nella mostra curata da Valeria Gardelli (studentessa del liceo classico Prati, in biblioteca per un periodo di Alternanza scuola-lavoro ) sono esposti i libri di alcuni degli autori vittime dei falò, da London a Zola, da Freud a Darwin, insieme a molti altri accusati di imbastardire con le loro opere l'eroico spirito tedesco.

«Dort, wo man Bücher verbrennt, verbrennt man am Ende auch Menschen»
«Là dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini» (Heinrich Heine)

[Attribuzione immagine: David Shankbone [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons]

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Pagina pubblicata Mercoledì, 08 Maggio 2019 - Ultima modifica: Giovedì, 16 Maggio 2019

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