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Health literacy: capire fa bene alla salute

Sabato 3 marzo si è svolto in biblioteca un seminario sulla health literacy, organizzato in due momenti.
Le relazioni di

  • Eugenio Santoro (Laboratorio informatica medica, Dipartimento di Salute Pubblica, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCSS, Milano) su "Informazione e disinformazione: la health literacy ai tempi dei social media"
  • Paola Mosconi (Laboratorio di ricerca per il coinvolgimento dei cittadini in sanità,Dipartimento di Salute Pubblica, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCSS, Milano) su "Saper dare e saper ricevere corrette informazioni di salute per fare scelte consapevoli"

hanno posto le basi per il dibattito su "Come concorrere a realizzare le azioni di health literacy in Trentino" che si è sviluppato attraverso gli interventi  di

  • Paolo Bortolotti, Ordine dei Medici e Odontoiatri della Provincia di Trento
  • Claudio Dario, Azienda provinciale per i Servizi Sanitari
  • Eusebia Parrotto, Biblioteca comunale di Trento
  • Michele Lanzinger, MUSE
  • Vittorio Carrara, Sistema bibliotecario di Ateneo
  • Cristian Cenci, InFormAzioni
  • Emanuele Cattani, O.W.L. Open Wet Lab

Alcune note sul progetto

L'Organizzazione mondiale della sanità definisce la health literacy come il grado di capacità delle persone di avere accesso, capire e di conseguenza usare le informazioni per promuovere e mantenere un buono stato di salute.

Comprendere quello che ci dice il medico, leggere senza difficoltà di interpretazione la prescrizione di un farmaco, districarsi fra le tante informazioni sulla salute che il web ci propone significa evitare problemi facilmente intuibili e con i quali, prima o poi, siamo tutti costretti a confrontarci.

La Biblioteca comunale di Trento, la Fondazione Bruno Kessler–FBK per la Salute e l’Ordine dei Medici di Trento hanno elaborato un progetto proprio sulla health literacy, cioè sulla “competenza alfabetica funzionale” (alfabetizzazione) in ambito medico-sanitario, in modo da rendere la comunicazione più chiara, semplice e comprensibile a tutti.

Il percorso comprende sia strumenti "propri" di una biblioteca, come la creazione di bibliografie validate dalla comunità scientifica, sia la scrittura di voci mediche strutturate su Wikipedia, sia seminari sulle principali fonti attendibili di informazione su temi sanitari.

La sfida è proporre e incrementare la cultura sanitaria in un mondo in cui la medicina evolve a grande velocità, i sistemi sanitari diventano sempre più complessi e le possibilità di accesso alle informazioni attraverso internet e i social media sono illimitate e disponibili immediatamente.

Si pongono nuovi e inediti problemi, dall'attendibilità delle informazioni sulla salute in rete alla pericolosa diffusione di teorie, cure, rimedi, mode che godono credibilità pur non avendo il minimo fondamento scientifico.

Per i cittadini, possedere una buona health literacy significa avere le competenze per comprendere la cura e riconoscere i propri bisogni di salute e contribuire attivamente alle scelte terapeutiche, orientandosi nel sistema sanitario.

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Pagina pubblicata Giovedì, 13 Dicembre 2018 - Ultima modifica: Lunedì, 11 Marzo 2019

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